STATEMENT

Spaziando nell’ambito dell’informale e di un espressionismo ribelle a volte figurativo, con utilizzo di pennelli ma anche di casuali colate di colore, collage e assemblaggi di diversi materiali su supporti di carta, tela o legno ed attraverso un’approfondita ricerca dei materiali anche non addetti alle belle arti come smalti industriali e l’utilizzo di svariati media visivi tra cui pittura, scultura ed installazione indago il mondo delle emozioni. 

Passando dal disegno alla fotografia come mezzi d'indagine i miei lavori sono giunti ad un espressionismo realistico tanto lontano dall'astrattismo delle prime opere, passaggio naturale, umano-disumano, passaggio inverso di tanti artisti di questo secolo. Indago la natura vegetale ed animale, umana e canina, cercando di rappresentare la ferocia che ci contraddistingue, dopo anni di studi e disegni di cani escono i primi lavori su tela, bianco e nero con collage di carte e tratto acrilico, spray colato sullo sfondo, stile libero e contemporaneo grazie al quale ho ricevuto il premio per la libertà espressiva Umanità in arte nel 2018 presso l'Umanitaria di Milano. Quello che propongo è un viaggio attraverso la violenza della vita di oggi, tra umanità e disumanità, gioia e sconforto, amore e odio per una vita sempre più difficile da affrontare soprattutto nelle città metropolitane. Affianco il mio lavoro visivo ad una piccola produzione poetica che sviluppa gli stessi temi.

BIOGRAFIA

 

Serena Rossi nasce il 6 marzo 1972 a Milano, dove vive e lavora. Nel 1999 si laurea in farmacia. Si forma in arti visive con diversi corsi tra cui nel 2010 incisione alla Fondazione Pomodoro di Milano, nel 2013 a Bologna con Silvia Petronici nel site specific, nel 2014 Manuale per Artisti presso Circoloquadro a Milano e nel 2016 sul monotipo con Leo Ragno presso la Fondazione Federica Galli di Milano e di illustrazione con Javier Pabala a Lonato presso la spazio arte Duina. Dal 2002 partecipa a mostre personali e collettive in Italia ed all’estero ed alcuni suoi lavori fanno parte di collezioni private e pubbliche tra cui il museo a cielo aperto di Camo e quello di Gravina di Puglia. 

Parallelamente nel 2012 riceve diversi riconoscimenti per le sue poesie e pubblica in diverse antologie e nella collana di poesia contemporanea di Elio Pecora. Quest'anno esce il suo primo libro di poesia "Nel divenire calmo dell'infinito" ed. Caosfera, nel 2016 pubblica la seconda silloge come e-book "Ho chiesto al mare di piangere", nel 2017 "Non ci sono solo eroi" ed. NullaDie. 

 

MOSTRE PERSONALI

2013

Alchemica quotidianità, Galleria Mamo, Milano, a cura di Valeria Modica

2012

Dream in art, Circuiti Dinamici, Milano, a cura di Lorenzo Argentino

2010

Sans titre, Galerie Etienne De Causans, Parigi, a cura di Etienne De Causans, (cat.)

2009

In my shoes, Galerie Etienne De Causans, Parigi, a cura di Etienne De Causans

2007

Ri.Trovando.Mi, Giubbe Rosse, Firenze, a cura di Tiziano Scarpa

 

MOSTRE COLLETTIVE

2018

Premio Umanità in arte presso Umanitaria di Milano, curatrice Ornella Piluso

2017

Mattonelle d'Artista a cura di Mario Quadraroli, Fondazione della Banca Popolare di Lodi, Lodi

Fuorilingua nel centro di Varese, a cura di Felice Terrabuio.

Terza Edizione del Festival internazionale dei Depuratori a Nosedo, Milano con artedamangiare a cura di Ornella Piluso e Monica Scardecchia, fondazione del MAF.

Olio Officina Festival a cura di Ornella Piluso e Monica Scardecchia, Palazzo delle Stelline, Milano

DonnArt a cura di Ernesto Colombo, Spazio Donizetti 50, Monza

2016

Naturarte a cura di Mario Quadraroli e Ornella Piluso, Arsenale di Bertonico, Lodi, (cat.)

Olio Officina Festival a cura di Monica Scardecchia e Ornella Piluso, Palazzo delle Stelline, Milano

Bellezza Etica a cura di Monica Scardecchia e Ornella Piluso, Chiostro dei Pesci, Umanitaria, Milano

2015

Oil Food Festival a cura di Monica Scardecchia e Ornella Piluso, Palazzo delle Stelline, Milano 

Donazione di un'opera alla collezione privata della Libreria Bocca, Milano

2014

Presenze/Assenze, Gravina di Puglia, curata da Anna Soricaro per la Fondazione De Nittis, Barletta

IV Premio Rugabella, Villa Rusconi, Castano Primo a cura di Fabio Carnaghi, finalista 

Statement 2014-2, Galleria Circoloquadro, Milano a cura di Ivan Quaroni, (cat.)

III Biennale di Asolo, a cura di Giovanni Faccenda, finalista, (cat.) 

Il silenzio, Biblioteca Harar, Milano a cura di Pino Lia

Murales per studio.ra - Pollination London Biennal 2014, Galleria studio-ra, Roma 

2013

Emergenz_arte, Villa Farsetti, Venezia a cura di Fabrik_arte, (cat.)

Sense of community, Galleria Adiacenze, Bologna, a cura di Silvia Petronici

Openweek, Temporary Gallery, Monza a cura di Felice Terrabuio 

2012

Porzioni di Infinito, Spazio al Bello, Milano, a cura di Susanna Vallebona, (cat.)

Quintessenza, curata per la Fondazione De Nittis da Anna Soricaro, Gravina di Puglia

2011

Exchange-exhibition, New Zealand, Plymouth, a cura di Dale Copeland

CENTOCINQUANTAX150mmX150mm: Venezia e itinerante, a cura di Fabrik_arte

Miraggi, Gravina di Puglia, a cura di Anna Soricaro

LIV Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Palazzo Nervi, Torino, a cura di Vittorio Sgarbi, (cat.)

2010

Fils d'Ararat, Marsiglia alla Casa della Cultura Armena, a cura di Carole Laura Ecuer

2009

CDO's and DOUBLE CLUBS, August Art's Gallery Islington, Londra

Ar-t-Cevia International Art Festival, Arcevia, a cura di Massimo Nicotra, (cat.)

2008

The Last Book, National Library of Argentina

La Coperta delle donne Como ed itinerante, a cura di Evelina Schatz

Donne in opera, Una giornata tutta per me, Aosta Biblioteca Regionale, a cura di Solal. Premio. (cat.)

2007 

In.Via l'Arte. Vespolate e Novara, a cura di Maria Rosa Pividori, (cat.)

Attenta, presso Florilegio in Leno, Brescia, a cura di Ambrogio Roncadori, (cat.)

Donne in opera, le forme dell'amore, Biblioteca regionale Aosta, a cura di Solal. Premio. (cat.)

2002

Artisti pro Ruanda, Palazzina Liberty, Milano (cat.)

testi critici

Le tele di Serena Rossi diventano terreno di possibilità per la creazione di relazioni fra i processi alcheimici e la sfera dell'immaginazione. La sua pittura diviene cammino psichico che guida alla percezione di sè ed all'emancipazione dell'io dai conflitti interiori. Le grandi tele assurgono a luogo di esistenza dell'Artista e dell'arte, spazio svincolato dalle condizioni estetiche, in cui la Rossi convoglia le proprie emozioni e la propria energia vitale. La Rossi alla stregua di un alchimista trasfigura materiali industriali (polveri metalliche, spray acrilici, glitters) in soluzioni nobili ed artistiche. Un progetto complesso attraverso il quale la pulsione endogena aspira alla trasformazione, alla liberazione della psiche proiettata e vissuta nell'alterazione delle sostanze materiali. Nello studio-laboratorio dell'Artista milanese tra gli alambicchi ed i pennelli si attende l'evoluzione della personalità, la metamorfosi della materia, laddove la psiche embrionale si avvia alla sua trasmutazione e in cui assistiamo ad una lotta caotica tra tendenze ed energie opposte. I colori emulsionati seguono architetture fittizie, si snodano lungo la superficie telata in densi e morbidi strati di masse cromatiche intervallati da spazi vuoti, attimi di respiro e interstizio tra i vari materiali. Un'energia si muove libera e sembra non seguire alcuna logica interna o principio razionale. Affiorano "forme" da una materia brulicante, energetica, la quale a sua volta si stempera in uno scenario primordiale di fluidificazione di ogni identità. L'essenza del suo lavoro sta dunque nella loro combinazione e nella loro condensazione. La conquista dell'arte consiste nello stadio finale caratterizzato dalla fusione degli elementi e della sintesi ultima: la tela, ove le impressioni dello spettatore e dell'artista prendono vita mediante visioni fantastiche. La materia ribolle come se dovesse scatenare singolarmente un certo vitalismo per non essere soggiogata da un terreno primordiale in cui anche ogni elemento appare immerso, o, ancora i segni si vaporizzano divenendo forme oniriche che galleggiano evanescenti nell'etere, nel mondo dell'arte.

                                                                                                                 Sonia Patrizia Catena 2012   

 

Serena Rossi dipinge la vita. Ogni sua opera ritrae quello che quotidianamente vediamo e viviamo, sentiamo e viviamo: asprezze, incomprensioni, amarezze ma anche dolcezze, positività, affetti.

La sua è una pittura a più livelli, la cui lettura ci fa scoprire che, a fronte di una tecnica complessa (collage+glitters) e di materiali non certo deputati (smalti, poveri metalliche), il risultato è invece la sintesi di un pensiero semplice e lineare, frutto di un’intuizione pittorica sempre attenta e calibrata.

Nella sua visione informale i colori sono generalmente tenui e, specialmente nei grandi dipinti (praticamente monocromi) acquistano una compostezza formale che si può far risalire alle ceramiche di Fontana o alle opere di Klein e Fautrier.

Certamente i suoi dipinti vibrano di una propria vita e di una propria luce, e Serena si adopera, in questo studio fatto di leggerezze e di tonicità, a riproporre sempre nuove emotività e nuove suggestioni.

Nelle sue opere di grande formato la poesia gioca con la realtà e l’immagine si fa poesia.

  Ludovico Calchi Novati, 2010